Itinerari

Oristano e le vie del culto

Percorrendo l’itinerario lungo una delle più importanti arterie della città medievale, dove era concentrato il potere religioso, ma soprattutto quello economico rappresentato dai negozianti e dal mercato, si incontra il maggior numero degli edifici religiosi della città di Oristano. 

Nel viaggio attraverso importanti monumenti chiesastici, partendo dalla Chiesa di San Mauro Abate all’estremità occidentale della città giudicale, in corrispondenza di uno degli unici frammenti delle antiche mura difensive, si possono visitare, passando per la strada che ogni anno in occasione del Carnevale ospita il teatro della corsa alla stella della Sartiglia, la Chiesa e il Convento dei Francescani, la Cattedrale Santa Maria Assunta, il Palazzo Arcivescovile e, uscendo idealmente dalla porta principale a sud della città, si può raggiungere la chiesa medievale di San Martino.

L’itinerario consta della visita alla Chiesa di San Mauro Abate, risalente al XVI secolo, alla Chiesa e Ospedale di Sant’Antonio Abate del XIV secolo, alla Chiesa e Monastero di San Francesco, a cavallo tra il XIII e il XIX secolo, alla Chiesa della Trinità del XVII secolo, al Seminario Tridentino a cavallo dei secoli XVIII-XX, alla Cattedrale di Santa Maria Assunta che conta una lunga storia fra i secoli XIV-XVIII, al Palazzo Arcivescovile del secolo XII, alla Chiesa della Beata Vergine Immacolata costruita nel XVII secolo e alla Chiesa di San Martino datata XIII secolo.

1

Chiesa di San Mauro Abate

📍 Via Sant’Antonio

La chiesa di San Mauro Abate sorge in prossimità del lato occidentale della cinta muraria medievale, al termine della via omonima. Ospitava anticamente la cappella del gremio dei Calzolai e della Confraternita della Pietà. Durante gli ultimi lavori di restauro, gli archeologi hanno individuato l’abside dell’antica chiesa bizantina, mentre la datazione della chiesa attuale si aggira tra i secoli XVI-XVII.

2

Hospitalis Sancti Antoni

📍 Via Cagliari, 161

Ancora oggi non si hanno notizie certe circa l’origine dell’ospedale e lebbrosario oristanese, anche se questa importante istituzione era già presente in tutto il suo interesse dal secolo XIV.

3

Chiesa e Monastero di San Francesco

📍 Via Duomo, 10

Il convento di San Francesco citato nel testamento del giudice d’Arborea Ugone II del 1335,  fu testimone di importanti momenti storici della vita politica e religiosa del giudicato d’Arborea. Nel refettorio dei frati erano infatti solite riunirsi le massime autorità del regno arborense e nella stessa aula venne firmato il trattato di pace nel 1388 tra Eleonora e il re catalano-aragonese. Nella chiesa trova collocazione particolare il celebre crocifisso, detto di Nicodemo, scultura policroma, creduta in prevalenza di scuola valenzana e di sicura ispirazione renana, datato 1300.

4

Chiesa della Santissima Trinità

📍 Via Duomo 

I primi documenti concernenti la chiesa della Santissima Trinità risalgono al 1600. Posto di fronte alla Cattedrale, l’attuale edificio, nonostante le profonde ristrutturazioni effettuate ai primi del Novecento, presenta ancora il gusto neoclassico. Un piccolo campanile a vela chiude in alto a destra la facciata. Fu sede della Congregazione Mariana degli operai e di alcuni gremi, fra i quali i ferrai, che avevano come patrono Sant’Eligio.

5

Cattedrale di Santa Maria Assunta

📍 Piazza Duomo 

Esempio di Cattedrale suburbana, sorta su una preesistente ecclesia di età bizantina intitolata all’Arcangelo Michele, il Duomo della Vergine Assunta presenta oggi parte dell’annessa area funeraria dell’antica chiesa. Il primo documento attestante l’esistenza della chiesa intitolata a Santa Maria è datato 20 febbraio 1192. Il Duomo attuale, costruito all’interno secondo gli schemi di un elegante barocco piemontese negli anni 1729-1745, custodisce la cappella con le reliquie di Sant’Archelao, patrono della città e della diocesi.

Cattedrale Santa Maria Assunta Oristano

6

Palazzo Arcivescovile

📍 Via Duomo

Il Palazzo Arcivescovile, attestato già dalla metà del XII secolo, si trova nell’area adiacente la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Probabile che l’edificio odierno sia stato fabbricato nella stessa area di quello giudicale, forse ricostruito alla fine del XIII secolo o addirittura edificato ex novo come testimoniano alcuni documenti del 1282 e del 1299. Tra i secoli XVII e XVIII, grazie all’opera degli arcivescovi, l’edificio fu accresciuto sia nel fabbricato che negli orti e giardini.

7

Chiesa di San Martino

📍 Piazza San Martino, 8

La chiesa è di origine medievale come indicano gli stemmi giudicali con i pali d’Aragona affiancati all’albero sradicato d’Arborea scolpiti in un capitello. Nel 1410 l’edificio sacro accolse la stesura del Trattato della Pace di San Martino che decretò la fine di fatto del giudicato d’Arborea. Fino alla prima metà del 1500 fu abitato da monache benedettine, dopodiché divenne convento domenicano e nel 1832 venne occupato dall’ordine degli Ospedalieri che, lasciando il vecchio Ospedale cittadino di Sant’Antonio Abate, chiamarono il nuovo con la denominazione di Ospedale di San Martino. Parte della struttura attualmente è occupata da servizi di assistenza sanitaria.

8

Chiesa della Beata Vergine Immacolata

📍 Viale San Martino

Il convento e la chiesa, officiati dai Padri Cappuccini, furono eretti nel primo decennio del XVII secolo appena fuori la cinta muraria della città, grazie alla munificenza del nobile oristanese Domenico Paderi. L’edificio chiesastico si presenta ad un’unica navata, con tetto a doppia falda e una serie di cappelle laterali. La chiesa conserva un calice d’argento del 1609 e un quadro del 1626 rappresentante l’albero genealogico francescano, raffigurante San Francesco ai piedi di una maestosa quercia.

9

Chiesa del Sacro Cuore

📍 Piazza Sacro Cuore, 11

Eretta canonicamente nel 1955, edificata tra il 1957 e il 1959, su progetto dell’Ing. Marco Piloni, particolarmente attivo in quegli anni tra Cagliari, Foggia e Roma, la parrocchiale ha pianta rettangolare, piccole navate laterali e vetrate policrome. L’altare maggiore è arricchito da una pala di Antonio Mura (1902-1972) incisore e pittore cattolico. L’esterno è in pietra basaltica. Rientranze e sporgenze ne movimentano la struttura fino a raggiungere una sorta di cupola poligonale.

Convento e Cappella delle Suore Sacramentine

10

Convento e Cappella delle Suore Sacramentine

📍 Via Vinea Regum, 28

Nella Via Vinea Regum, a fianco all’edificio moderno del Monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento (Suore Sacramentine) sorge la cappella caratterizzata da una singolare copertura a vela in cemento armato. La chiesa fu realizzata nel 1977 su progetto dell’architetto ligure Erminia Bòttari. Si notino le coeve terrecotte smaltate di Ezildo Sitzia. Il monastero fu aperto da una suora sarda, Maria Modestina Diana, che nel 1963 lasciò con otto consorelle la clausura cagliaritana di via San Saturnino per aprire anche a Oristano una casa delle Sacramentine, la congregazione religiosa fondata nel 1807 a Roma da suor Maria Maddalena dell’Incarnazione.