Home Eventi MOSTRA A Palazzo Arcais la mostra ”Antonio Corriga. Idea e progetto”

A Palazzo Arcais la mostra ”Antonio Corriga. Idea e progetto”

Venerdì 14 novembre, alle 18.30, a Palazzo Arcais, apre i battenti la mostra dal titolo “Antonio Corriga. Idea e progetto”.

L’esposizione, a cura di Sabina Corriga e Obler Luperi, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica istruzione e beni culturali della Regione Sardegna, la Provincia di Oristano, la Fondazione di Sardegna e l’Associazione culturale Antonio Corriga.

LA MOSTRA

“Antonio Corriga. Idea e progetto” a cura di Sabina Corriga e Obler Luperi, coordinamento Francesco Obino, progetto tecnico Franco Moi, allestimenti Stefano Boi, Franco Moi, Alessandro Sanna, fotografie Gabriele Calvisi, Antonello Carboni, Giulio Luperi, Franca Perra, grafica Valter Mulas/ADWM, assistenti curatela Simona Cadeddu, Valentina Corona, Filomena De Gregorio, assistenti allestimenti Carla Lai, Natan Planargia, Fabio Sanna.

Palazzo Arcais

Inaugurazione venerdì 14 novembre 2025 ore 18.30

La mostra sarà visitabile dal 14 novembre 2025 all’11 gennaio 2026

Orari di apertura: 10-13 / 16-19

 

Note biografiche

Antonio Corriga nasce ad Atzara nel 1923. Dopo il diploma a Sassari, nel 1942 prosegue gli studi all’Istituto Superiore d’Arte e all’Accademia di Firenze. Nel ‘48 torna a Oristano e avvia un percorso artistico intenso: pittore, incisore e ceramista. Tra i temi trattati emergono alcune costanti, come quello del folclore e quello sacro delle processioni. Corriga è anche attento alle dinamiche e alle ingiustizie sociali che lo portano a realizzare opere a tema politico, come “I funerali di un socialista” del 1975. Nel 1966 viene chiamato a presiedere l’ISOLA dove riesce ad esaltare standard qualitativi ed innovativi, creando i Centri Pilota, fucina di opere artistiche di altissimo livello. Sono anni di intenso lavoro anche personale, che lo porteranno alla realizzazione di opere importanti e alla grande fama: citiamo i pannelli decorativi per il Consiglio Provinciale di Oristano, i dipinti per i Municipi di Oliena, Arborea e Oristano, le grandi opere per le sedi del Banco di Sardegna di Cagliari e Sassari. Corriga viene chiamato a realizzare importanti opere sacre, di cui ricordiamo: la Pala d’altare della Chiesa di San Sebastiano a Oristano, la Crocefissione a Fonni, la Via Crucis a Gavoi, la Pala di San Francesco e il Trittico dei tre beati a Nuoro. Già anziano realizza la grande Pala d’Altare per la Basilica di Bonaria a Cagliari. Grazie al suo impegno, viene creato ad Atzara il Museo Ortiz, segno tangibile del passato d’arte che connota il paese. Muore nel 2011.

Questa mostra pone l’attenzione su alcune fasi precedenti alla realizzazione delle opere e sui processi di costruzione delle idee, che non sempre conducono in modo lineare a un prodotto finito. L’esposizione si snoda tra l’atrio e gli archi della piccola galleria del piano terra del Palazzo Arcais, intorno a una serie di opere note e di opere inedite, dove si alternano visioni delle origini, immagini evocate dalla poesia, ritratti, processioni. Un percorso tra idee fiorite da studi ed esperienze, dagli ideali, dalle passioni letterarie, dall’impegno politico e sociale o, altre volte, frutto di intuizioni fulminee fermate sui più svariati supporti. Così, silhouette di acquaiole appena accennate sembrano danzare sulla carta prima di trovare forma nei bozzetti acquarellati, nei piatti, nelle piastrelle, nelle ceramiche o negli olii. Gli atteggiamenti allegri, le espressioni sorridenti, i tratti dei volti sereni dei bozzetti sembrano abitare lo stesso mondo delle ragazze di Atzara ritratte dal pittore tedesco, Richard Scheurlen, figura determinante per la formazione artistica di Corriga. Atzara è il luogo dove Corriga è nato, dove compie le prime esperienze artistiche e dove rimangono stabili gli affetti familiari e lo strettissimo rapporto con la comunità.

L’importanza del paese natale è evocata tramite le immagini della casa del pittore nella località di Sa Bandela. Altri schizzi presenti in mostra non trovano (finora…) riscontri in opere finite, come nel caso di due gruppi di scene allegoriche. Emerge qui la vena satirica di Corriga, che costruisce una grottesca e irriverente allegoria, dove i rappresentanti dei tre più influenti poteri della società italiana del Ventennio portano in processione non il simulacro di un santo, ma un’enigmatica figura armata di fucile. Anche le parole in Corriga sono elementi generativi di immagini tradotte sulla tela. Ne sono esempio qui i versi insistenti, ripetitivi, ossessionanti, di uno dei riferimenti letterari di Corriga, Federico Garcia Lorca. Alle cinque della sera… eran le cinque in punto della sera… parole che narrano un dramma di un altro tempo, di un’altra terra, che però il pittore rende cosa di tutti legando metaforicamente la morte di un torero alle crisi sociali nella Sardegna degli anni ‘60 e ‘70. Alcune opere coeve ripropongono, infatti, lo stesso schema compositivo, dove, al posto del torero, viene rappresentata una coppia di sardi sofferenti con alle spalle l’inquietante espansione delle fabbriche di Ottana.

A questo si aggiungono, a evocare l’avversione dell’artista verso ogni forma di autoritarismo, due sketch e un acquarello (che cita Goya) raffiguranti l’insensata fine del poeta, condannato a morte dalle milizie franchiste. Alcuni volti disegnati su carta, emersi dall’archivio privato dell’artista, si concretizzano in pregevoli ritratti di donne, note o ancora sconosciute, provenienti da collezioni private e pubbliche, come il caso della “Ragazza triste” della Pinacoteca Comunale “Carlo Contini” di Oristano, scelta come immagine simbolo per questa esposizione. Presenti in mostra anche progetti legati a opere care a diverse generazioni di oristanesi, come quelli per la fontana del Mercato Civico di Oristano (1956-57), qui associati alla decorazione di un pozzo di abitazione privata realizzato negli stessi anni. In esposizione anche la bozza di uno dei soggetti per i tappeti elaborati nel 1981 per l’XI Biennale dell’Artigianato Sardo e realizzati dalle artigiane di Zeddiani, una selezione di ceramiche inedite, cartoni di grandi dimensioni per l’Ardia di Sedilo e alcuni esempi di matrici originali per acqueforti e xilografie.

The event is finished.

Data

14 Nov 2025 - 11 Gen 2026
Expired!

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Luogo

Palazzo Arcais
Categoria
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