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Le Giornate del Romanico in Sardegna 2026

Chiesa di San Giovanni di Sinis – Cabras
Nel suggestivo scenario di Capo San Marco, sorge la chiesa di San Giovanni di Sinis, edificata sul sito dell’antica necropoli della città fenicio-punica di Tharros. Realizzata con conci di arenaria locale, questa struttura testimonia una stratificazione storica che parte dall’epoca bizantina (VI-VII secolo). La facciata è caratterizzata da una suddivisione in tre specchi mediante arcate a tutto sesto, mentre i prospetti laterali presentano bifore risalenti alle prime manifestazioni del romanico (XI secolo). L’edificio si distingue per alcuni elementi architettonici unici, tra cui spicca una cupola quadrata di età bizantina, collegata a una circolare attraverso pennacchi, una soluzione costruttiva utilizzata anche a Costantinopoli. L’interno, di impianto semplice, presenta navate voltate a botte e separate da due ordini di tre basse arcate. Di particolare rilevanza è la presenza di una rara fonte battesimale paleocristiana, che arricchisce ulteriormente il valore storico e artistico di questo complesso.

 

Chiesa di San Lussorio – Fordongianus
A Fordongianus, la chiesa di San Lussorio si erge come testimonianza tangibile della vita e del culto dei santi. Un’iscrizione murata nel lato sud dell’edificio fa esplicito riferimento alla “Passio Sancti Luxurii”, evidenziando la profonda connessione del luogo con la figura del santo. Le ricerche archeologiche suggeriscono che già nel IV secolo quest’area fosse associata al culto di San Lussorio, probabilmente in un ambiente semi-ipogeo. Nel corso dei secoli, il santuario ha subito numerose trasformazioni e ampliamenti. La realizzazione della chiesa romanica dedicata a San Lussorio risale ai primi anni del XII secolo, segnando una tappa significativa nell’evoluzione architettonica del sito. Un’ulteriore fase di sviluppo è testimoniata dalla presenza di un portale gotico-catalano, aggiunto in epoca aragonese tra il 1250 e il 1270, che arricchisce l’edificio di nuovi elementi stilistici e storici.

 

Chiesa di San Paolo – Milis
el panorama dell’architettura romanica sarda, la chiesa di San Paolo a Milis si distingue come un autentico gioiello. La sua fama è legata in particolare alla suggestiva bicromia dei materiali impiegati nella costruzione, che includono vulcaniti, basalti, calcari e tufo verdognolo. La realizzazione dell’edificio ha visto il coinvolgimento di diverse maestranze, con influenze stilistiche che richiamano la cattedrale di Santa Giusta e l’area di Arborea. La facciata si presenta con un’elegante tripartizione, caratterizzata da tre specchi suddivisi da arcate a tutto sesto. L’aspetto slanciato della struttura è enfatizzato dalla presenza di lesene, archetti modanati e un portale architravato finemente lavorato. La pianta dell’edificio assume la forma di una croce “commissa”, con un’abside orientata a sud-est. L’insieme architettonico trasmette una sensazione di forza e leggerezza al tempo stesso, catturando l’attenzione e l’ammirazione dei visitatori grazie alla sua armoniosa composizione.

 

Basilica di Santa Giusta – Santa Giusta
La basilica di Santa Giusta rappresenta uno dei più significativi esempi dell’architettura romanica in Sardegna. Edificata presumibilmente nel XII secolo, la chiesa si distingue per l’impiego dell’arenaria proveniente dalle cave della penisola del Sinis. La facciata, di notevole interesse architettonico, è caratterizzata da una tripartizione dominata da una grande arcata. Il portale è impreziosito da due sculture marmoree raffiguranti un leone e una leonessa nell’atto di assalire due cervi, elementi di forte impatto visivo e simbolico. La composizione della facciata è ulteriormente arricchita da una croce in basalto, una trifora e un’apertura a rombo. L’interno della chiesa si articola in tre navate, separate da colonne tutte diverse tra loro, ricavate da materiali di reimpiego di epoca romana. Sotto il presbiterio si trova una cripta che custodisce le reliquie di Santa Giusta. Secondo Alberto La Marmora, studioso del XIX secolo, questo luogo potrebbe essere stato teatro del martirio della santa, conferendo all’edificio un significato storico e religioso ancora più profondo.

  • Apertura 10:00 – 12:30 / 15:30 – 17:30

Ore 19:00 Concerto “Cartografie del suono” con Enzo Favata, Salvatore Maltana e Marcello Peghin, nella Basilica di Santa Giusta

 

Chiesa di San Leonardo De Siete Fuentes – Santu Lussurgiu
Nei pressi delle “sette fontane” si erge la chiesa di San Leonardo, testimonianza della tendenza millenaria dell’uomo a stabilirsi in prossimità di fonti d’acqua. La presenza di questo edificio sacro è documentata storicamente dal “Condaghe di San Nicola di Trullas”, un importante registro monastico del XII-XIII secolo. Sebbene la data esatta di costruzione rimanga incerta, l’analisi architettonica rivela una stratificazione temporale interessante. La navata con abside semicircolare risale al XII secolo, mentre l’abside quadrata con monofora a sesto acuto è databile al XIII-XIV secolo. La facciata presenta elementi decorativi caratteristici, tra cui pilastri leggermente sporgenti e due portali con archi a tutto sesto, che conferiscono all’edificio un aspetto armonioso e ben proporzionato.

  • Apertura 16:00 – 18:30
  • Visite guidate negli orari di apertura
  • Ore 18:00 Esibizione del coro “Su Cuncordu ‘e Santa Rughe”

 

Chiesa Romanica di San Giovanni Battista – Zerfaliu
A Zerfaliu, la chiesa di San Giovanni Battista si erge come un piccolo scrigno architettonico del XIII secolo, racchiudendo in sé secoli di storia. La struttura si caratterizza per un’aula absidata a navata unica, illuminata da monofore a bocca di lupo dalla caratteristica forma a croce. Il portale architravato presenta concavità che un tempo ospitavano bacini ceramici, elemento decorativo tipico dell’architettura romanica sarda. In un periodo non precisamente datato, la chiesa ha subito un ampliamento verso nord, come testimoniato dai diversi materiali utilizzati in questa parte dell’edificio. Recenti lavori di restauro hanno portato alla luce antiche tombe, alcune delle quali in pietra, sottolineando ulteriormente il valore storico e archeologico di questo gioiello architettonico. La presenza di queste sepolture non solo arricchisce la comprensione della funzione sociale della chiesa nel corso dei secoli, ma offre anche preziose informazioni sulle pratiche funerarie e sulla comunità che gravitava intorno a questo luogo sacro.

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Data

24 - 25 Ott 2026

Ora

08:00
Fondazione Sardegna Isola del Romanico

Organizzatore

Fondazione Sardegna Isola del Romanico
Telefono
+39 347 5073474
Email
info@fondazioneromanicosardegna.it
Sito web
https://www.fondazioneromanicosardegna.it/